Le
sorgenti inquinanti naturali possono essere particolarmente
importanti: gli Idrocarburi Policiclici Aromatici vengono rilasciati
nell’aria nel corso delle eruzioni vulcaniche e a causa
degli incendi boschivi, in piccola parte vengono prodotti da
alcune specie di batteri e funghi.
Sorgenti molto significative sono anche le attività umane
dato che gli IPA si formano in tutti i processi che vedono una
combustione incompleta dei materiali a base di carbonio come
il carbone, il petrolio, il legno e il gas.
In
linea indicativa si può affermare che tanto più
è il fumo prodotto nella combustione, tanti più
IPA vengono liberati nell’aria. Anche l’utilizzo
dei vari carburanti produce una notevole quantità di
inquinanti. Le emissioni dovute al traffico stradale sono una
componente dominante nella emissione di IPA e di B(a)P nelle
aree urbane.
Delle quantità relativamente alte di IPA si possono trovare
nel cibo come conseguenza di vari metodi di cucina, soprattutto
quella alla brace o per affumicatura; oppure possono essere
presenti in seguito alla deposizione atmosferica su frutta e
ortaggi presenti in aree agricole inquinate.
Anche i fumi rilasciati dall’asfalto delle strade ne presentano
delle quantità notevoli, come pure i vapori liberati
dal catrame.
Il fumo di tabacco rappresenta una sorgente particolarmente
importante per quanto riguarda l’inquinamento indoor,
allo stesso modo lo è il riscaldamento domestico che
prevede l’utilizzo di legna o carbone.
Le principali sorgenti industriali di IPA comprendono le aziende
che lavorano i metalli grezzi, le raffinerie di petrolio, gli
impianti per la produzione di carbon coke, le industrie che
realizzano la carta, le industrie chimiche e quelle plastiche.
Per la grande quantità di combustibile fossile utilizzato
possono risultare delle fonti rilevanti anche le centrali energetiche.
Anche gli inceneritori di rifiuti e i depositi di sostanze tossiche
possono rappresentare delle sorgenti di importanza primaria.
Da notare che la maggior parte degli IPA non ha un uso conosciuto
e viene liberata nel corso dei vari processi come sostanza di
scarto o sottoprodotto, alcuni IPA vengono però sintetizzati
di proposito ed utilizzati in medicina o per fare coloranti,
plastiche e pesticidi.
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