L’ossido
di carbonio (CO) o monossido
di carbonio è un gas incolore, inodore, infiammabile,
e molto tossico. Si forma durante le combustioni delle sostanze
organiche, quando sono incomplete per difetto di aria (cioè
per mancanza di ossigeno). Le emissioni naturali e quelle antropogeniche
sono oramai dello stesso ordine di grandezza, e questo fa chiaramente
comprendere quale sia il trend inquinante che si è instaurato
nel corso dell’ultimo secolo. Il monossido di carbonio
è estremamente diffuso soprattutto nelle aree urbane
a causa dell’inquinamento prodotto dagli scarichi degli
autoveicoli.
Gli effetti sull’ambiente sono da considerarsi trascurabili,
mentre gli effetti sull’uomo sono particolarmente pericolosi.
La sua pericolosità è dovuta alla formazione con
l’emoglobina del sangue di un composto fisiologicamente
inattivo, la carbossiemoglobina, che impedisce
l’ossigenazione dei tessuti. A basse concentrazioni provoca
emicranie, debolezza diffusa, giramenti di testa; a concentrazioni
maggiori può provocare esiti letali.
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